chiedo solo

giugno 16, 2009 at 9:23 am (Uncategorized)

non l’avrei mai detto…
io ho cominciato la ricerca di fugarmela quando ancora ero in 2°/3° superiore…ho cercato di farmi gli ultimi anni di liceo fuori in collegio…e non avevo scelto una meta facile…prima scelta canada, poi USA, poi sud africa, poi norvegia mi pare….
poi mi son fatta un anno a monaco…bellissimo…per tanti motivi…
tornata, laureata, specializzazione iniziata dopo meno di un anno…
poi caduta, massacrata, rialzata e ripartita per USA….sei mesi…
e poi esami, scrivere tesi, rilegare tesi, fare concorso, e sbam di colpo ti trovi non più studente, dottorando, che però è una sorta di studente…
e cambi casa, guardi con l’eccitazione di un bambino che vuole andare sull’altalena la casa nuova, la nuova vita a milano, da sola….
ti dici che hai fatto scelte giuste, corrette, non vedi l’ora che inizi la (mo)vit(d)a milanese…programmi cene, uscite, cose, e poi…
sbam…ricaschi, ti fai male, molto male, troppo male….male che consuma…
e allora che fai? lavori…lavori e lavori…lavori, vai a casa alle 21/22 ogni sera, poi pulisci, mangi se ti ricordi…e i weekend? ah, perchè esistono? si per fare la spesa…
e il mondo corre…corre e non si ferma…nemmeno capisce quanto e come stai male…
certo è vero, qualcuno sta peggio di te…..la vita continua…
ma tu non ci stai dietro…corre troppo forte…e tu sei sempre in affanno, annaspi, soffochi e sbanfi come il miglior rosolino che esce dalla vasca…solo che tu nella vasca ci rimani, annaspi annaspi ma la pressione è forte senti quasi scoppiare i timpani…e purtroppo le bombole le hai dimenticate e le branchie se l’è dimenticate la natura…annaspi e anneghi..poi un sorriso è una boccata d’ossigeno,ma niente torni sotto sotto non puoi respirare..

e l’unica cosa che fai è stare lì, dietro al monitor, a giocare, parlare via skype, perchè le relazioni sociali fanno male…
dietro al monitor vedi il mondo che corre…e lavori a tratti…concentrazione zero…
sembra di correre una maratona tutti i giorni, vai fai cosi, sempre col monitor con te…

tutto quello che chiedi è andare a casa. vedere di nuovo il cartello Somma Lombardo gemellata con La Vallette Du Var (ora sai anche dov’è :P). senza l’angoscia di “domani è già domenica”…
e pensi già che giovedì devi pulire, sgombrare, fare spazio…pensi che non devi dimenticarti nulla…
e domenica l’intercontinentale ti riporta là…all’inizio…nel posto dove hai cominciato a non-vivere….e osservi la vita che corre e va…
scorre accanto a te,

seduta,

dietro a un monitor.

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