controllo…ovunque…

agosto 13, 2008 at 9:49 pm (Boston, Italy) (, , )

Notizia di tipo un paio di giorni fa di Repubblica che cita in realtà un’intervista di papà apple al Wall Street Journal…

Apple controlla a distanza gli iPhone e può rimuovere software “indesiderato”

direi che già solo il titolo si commenta da solo…
però vale la pena riassumere i punti principali…

  • La possibilità per Apple di rimuovere software in remoto dai propri telefoni esiste
  • L agiustificano come un estremo rimedio all’eventuale distribuzione di un programma dannoso attraverso l’Apple
  • L’apparecchio di tanto in tanto scarica dalla casa madre un file di “applicazioni non autorizzate” inserite in una lista nera, che potrebbero poi essere eliminate in automatico dalla memoria del terminale
  • Il fatto, precisava lo stesso Zdziarski (ndr chi ha scoperto sta cosa), non significa che Apple abbia la capacità di spiare i telefoni per sapere cosa contengano, ma vuol dire che potrebbe invece cancellare dai terminali – se presente – software inserito in una lista nera e ritenuto indesiderato.

L’esistenza di una tale facoltà solleva comunque una serie di dubbi sulla possibile violazione di diritti dei consumatori. Innanzitutto per la mancata trasparenza, considerato che si tratta di una informazione che un acquirente potrebbe voler conoscere prima di acquistare il telefono. In secondo luogo per la possibile falla alla sicurezza: che accadrebbe se qualcuno utilizzasse tale funzionalità per danneggiare i terminali degli utenti? Infine, e soprattutto, per la discrezionalità lasciata ad Apple: chi decide quali sono le applicazioni potenzialmente dannose?

chi l’ha scoperto la pensa così

e ha ragione…
almeno con quello che compro sarò libero di fare ciò che voglio???? già trovo un’idiozia che io non possa comprare l’iPhone se non da una compagnia telefonica…figuratevi questo poi…
ok all’anti virus, ma insomma sta cosa è diversa….

è fantastica poi la conclusione di zdziarski

This is the Country of Free Speech
In case anyone’s forgotten, this is America, Jack, land of freedom of speech and freedom of the press. It is within every developer’s right to share knowledge and learn, with or without the manufacturer’s blessing. The jury is still out on whether apple is an enemy of these basic constitutional rights, but that doesn’t mean you have to succumb to the threat of legal action to keep quiet about the basic right of every developer to collaborate. Our country’s own fair use doctrines alone almost negate the NDA in themselves, and while Apple could no doubt ruin your day, just how flimsy an individual do you have to be to line up and do as you are told? Millions of units of the iPhone have been sold. Millions of dollars have been made selling AppStore apps: the iPhone is a public device. There’s no trade secret here, and everyone is finally starting to figure that out.

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