Marta is on the road, again (II)
Last but not least, a special dedication for my dear Ale…
oggi sono stata a vedere la USS Constitution e la USS Cassin Young…
La USS Constitution è stata la prima nave della US NAVY…un pezzo di storia tutto in legno e ferro che ancora galleggia ed è on-duty…parlando con i simpatici marinai on board (mii ma quanto son bellini
) mi hanno spiegato che loro sono ancora marinai arruolati…regolarmente nell’esercito degli USA..insomma sta nave non è come la nostra Amerigo Vespucci, che ormai è solo più una nave scuola…ma ha il suo prorpio equipaggio e in teoria è ancora parte attiva della marina statunitense…
posto solo un paio di foto…ma dev’essere stata dura e allo stesso tempo molto emozionante servire su entrambe…

Tutt’altra storia per il colosso di Steel della seconda guerra mondiale…ormai è solo più un museo…ma ancora conserva il fascino tutto particolare delle navi da guerra, e sentire Bob (la guida) che racconta la vita on board è veramente interessante…avere poi la possibilità di scalare, su e giù le scalette nei vari decks (impresa non facile, ve l’assicuro) rende l’idea delle condizioni a bordo…
e Bob sorride quando chiedo: “There were no women on board of this destroyer, even in the 50’s, right?” Forse non sa che sono Italiana…sorride e mi spiega che le donne sono un problema a bordo dei Destroyer di questa classe perchè si deve prevedere alloggi separati, con bagni separati…e se teniamo a mente che le “camerate” più piccole per la ciurma erano da 30 posti…beh abbiamo un problema.
Il destroyer è stato rinnovato poi negli anni 50 (s’è fatto anche la guerra di Corea, dopo aver subito 2 attacchi Kamikaze nella WWII) e ancora all’interno si possono vedere i resti dell’ammodernamento…
entrando in sala “cibo” (non saprei come altro definirla) si entra in un trionfo di linoleum (argh, ma si incendia!) e di tavolini modello fast.food americani anni 50…per un secondo non sembra di essere su una nave, ma di essere stati catapultati direttamente nel bar di grease…
e poi Bob sottolinea che quella sala doveva servire 300 uomini…e velocemente…si avevano solo 9 miunti per entrare sedersi mangiare e uscire. in pratica il purè e il roast beef li ingurgitavano, mica mangiavano!
andava un pò meglio agli ufficiali e ai “chief” loro avevano la loro sala privata e una serie di comforts like frutta fresca, docce 1 ogni 15 uomini (i capi)…e gli ufficiali la loro stanza (in 3) con tavolo e guardaroba…
Nota bene…negli anni 50 hanno aggiunto comforts pazzeschia alla sala nella foto: c’era un distributore per l’acqua! e sapete cosa non mancava mai? il caffè bollente…un tanicone di caffè bollente…e pensate che bello nel pacifico con 100°F fuori bere il caffè bollente…fantastico!
ma Bob poi ci mostra anche una chicca…sempre per la serie: aggiungiamo conforts…quando hanno ri-ammodernato la Cassin Young per la guerra di Corea, hanno ben pensato di introdurre un Barber Shop…ah si una cosa fantastica. In pratica hanno messo un divisorio in una sala che prima era adibita a dormitorio per le minoranze ancora discriminate durante la WWII e ci hanno piazzato una sedia da barbiere…piccolo particolare: non è che sulla nave potessero anche portarsi un barbiere, quindi facevano un contest all’imbarco e chi vinceva tagliava i capelli a tutti…
…
Marta is on the road…AGAIN! :P (I)
Vi devo un pò di aggiornamenti…
1) sono stata a Cape cod…
con i miei zii in visita…
abbiamo visto le balene
e mangiato taaaaanto pesce
insomma…a me cape cod è piaciuta molto…specie l’oceano sempre bellissimo
2) Poi sono stata nel Maine…
totalmente diverso…freddo freddo freddo, ma l’oceano era stupendo ![]()
mi sono divertita molto…
3) sono stata nella grande mela dei watertanks… ![]()
ecco NY non mi è poi piaciuta tantissimo…non so…non mi paicciono le città troppo grattacielose…per questo amo Boston…
certo, la vista del Rockefeller Center (quello degli uomini sulla trave al lavoro) ha un suo fascino….
però…boh, in generale NYC non mi ha entusiasmato…
lo skyline dal ponte di brooklin cmq è molto bello, anche se noi abbiamo trovato brutto tempo
Little Italy non ha più il fascino di un tempo, stretta com’è nella morsa di Chinatown…ma cmq i ristoranti sono sempre molto buoni (ho mangiato una VERA mozzarella – usciva il latte
)











