Stasera mi sono voluta viziare…
complice la voglia crescente di tornare a casa, stasera carbonara (ho trovato la pancetta a cubetti) e birra…
dovevo comprare l’acqua e allora sono andata al supermercato…mi sono fatta tentare da una cassa da 12 di Samuel Adams, aka la birra di Boston…mitica cassa con un mix delle seguenti:






per ora ho provato la Cherry White e la Summer Ale…
meritano…soprattutto belle gelate con questo caldone
e domani…Vacanza!
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ebbene si…ce l’ho fatta sono andata dalla parrucchiera…
eh già… ho tentato la fortuna e con tutto il coraggio che avevo in corpo sono andata…
dovete sapere che qui negli USA non c’è bisogno del diploma per esercitare la professione di hairdresser, quindi….si rischiano dei grossi traumi :S
anyway io ho sperato che la parrucchiera dell’MGH (si si dentro all’ospedale c’è una parrucchiera) sapesse il fatto suo…ed infatti è vero
solo un piccolo remark…se volete andare dalla parrucchiera USA mi raccomando preparatevi almeno qualche termine tecnico…tipo frangia, riga, capelli scalati, se li volete asciugati all’indentro, all’infuori, da sotto, da sopra…e soprattutto quanto li volete tagliare in inch…
dopotutto siamo in USA e se per chiedere un caffè dovete elencare tutta la serie di parametri che lo compongono (nell’ordine: caffè size latte/half&half/cream sugar), immaginatevi dalla parrucchiera
l’unica domanda che mi rimane è: perchè la signora delle pulizie passa a raccattare i capelli solo una volta al giorno (alle 17.15) e lava il pavimento quando sa che ci sarà ancora un’altra cliente (gliel’ha detto la parrucchiera)? e poi…i capelli che erano sotto la mia sedia…non erano lì dalla mattina, vero?
…e meno male che siamo in ospedale…
…ma d’altronde, se i chirurghi etc vanno in giro con le sovrascarpe e la cuffia per tutto l’ospedale e tutti i dipendenti vanno e vengono dal lavoro già in divisa e nessuno mette gli zoccoli…beh un paio di capelli mi paiono il minimo…
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Sta per uscire il nuovo iPhone (quello che qua costerà solo 199$ con contratto per 2 anni) e mentre l’undici di luglio si avvicina, c’è chi ha già cominciato a farsi delle pippe mentali mica da ridere…
non mi credete?
leggete qua in italiano e qua in inglese (questo è l’articolo originale da cui il corriere prende la notizia)…
ma io mi dico…
ma ma ma ma
dobbiamo farne un caso di misoginia?
ma tagliatevi le unghie se proprio non ce la fate a resistere a questo oggetto che qui è già uno status symbol…
oppure tanto tempo fa hanno inventato le fantastiche pennine per i touch pads…usate una di quelle, ma direi che esistono ben peggiori problemi nel mondo rispetto a un manipoli di unghielunghe o di dita dimensione hamburger che non riesce ad usare l’iPhone!!!
e concordo con l’autore dell’articolo: “For those who choose their nails over the iPhone, a word of warning: Discussing the unfairness of being forced to choose between the two could invite ridicule.”
anche quando dice che è triste che: “We were also lambasted for printing the comments of Watson-Currie and others who admitted to having trouble typing because of fingernails or just big fingers. Readers argued that the fingernail complaint was a symbol of something larger wrong in society. “I guess this makes it official: We’ve arrived at a time when each person expects the world to adapt itself to meet his or her needs,” George Kaplan wrote in a comment on our June 12 post. “I’m 6′4″ and I don’t fit easily into a Porsche. I fully expect Porsche to change its design to allow someone of my height easy access.”"
tanto per completare l’argomento…
un paio di info per chi vorrebbe comprarlo in Italia…
sarà solo con Vodafone o Tim…ma il prezzo è sorprendentemente previsto identicamente astronomico :S
io ho deciso che piuttosto con la stessa cifra preferisco comprarmi un MacBook o un iPod e un telefonino nemmeno poi scarso
e mi sa che ci risparmio pure (se li compro qua - stesso modello MacBook in italia 999€ qui 999$ :S )…
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chiudo la grafomania odierna, segnalandovi questo articolo e questo sito…
per chi è appassionato di technology as I am, very nice and interesting indeed
…e ho scoperto che il mio cellularino, non farà il caffè, ma almeno non mi irradia troppo
…sempre che poi incidano davvero…
vi lancio un’idea:
gioco dell’estate: conta quante antenne dei cellulari ci sono sopra la tua testa ogni giorno…vince chi ne ha di più…
quelle si che fanno “paura”….
siamo in un campo elettromagnetico everyday…inutile che discutiamo sui cellulari…
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altro che palestra…
ho scoperto da tipo 2 ore che ogni giorno mi faccio 2.3 miglia di bici…andata+ritorno dal lavoro=4.6 miglia=3.7*2km…
sono basita…non pensavo fossero cotante… 
benefici della bici:
*niente sudata in metro
*sole sole sole, manco fossi stata al mare
*magari qualche chilo lo perdo
*mi concedo un muffin
*ci metto meno che con la metro
Contro della bici:
*se torno a casa tardi non è bello
*arrivo in ufficio sudata (ma mi son portata il cambio :P)
*… ?
morale, tutti in bici!
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per la serie cose che non vi aspettereste da me…
sono andata di nuovo a fare climbing
e stavolta ho fatto un percorso 5.7
considerate che era solo la mia seconda volta…e che il minimo in palestra è 5.5
very proud of myself…
e al diavolo le vertigini 
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stamattina diluvia…e siccome diluvia, niente bici, anzi T (=metropolitana) e basta
E allora mi dirigo sotto il diluvio verso la T-stop di Harvard (aka la più vicina a casa mia)….attraverso Harvard Yard e penso a tutto il lavoraccio per mettere giù le sedie che domani saranno completamente bagnate e anche che sarà divertente domani vedere tutti gli impomatati sotto l’acqua…
anyway: salgo nella metro…
il mio vagone sembra il vagone dei bimbi stamattina…abbiamo ben 3 passeggini a bordo:
- bimbo tipo 3 anni afro-americano vestito di tutto punto
- bimbo americano con mamma che potrebbe quasi avere la mia età
- bimbotto corean-asiatico cicciotto tipo un paio d’anni
bene…io ho il coreano proprio davanti..e con orrore vedo anche cosa c’è nella scatolotta sotto il passeggino… un sacchetto di McDonalds…
e beh penso…speriamo che quel sacchetto sia solo per i genitori, non per il bimbo…
speranza vana…dopo tipo 2minuti e una sorsata di latte al cioccolato, la mamma offre al bambino una crocchetta frittissima di secondo me pesce…
il bimbo addenta…
dopodichè viene distratto dal fatto che il bimbo afroamericano è stato estratto dal passeggino…
e allora comincia a “parlare”…
secondo me, cara mamma che continui a volergli propinare la crocchetta e lui a rifiutarla, il tuo bimbotto cicciuto non voleva la crocchetta del McDonald, ma solo uscire dal passeggino!
…cronache di alimentazione americana…
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stasera tornando a casa dopo cena, sono passata come non facevo da un pò - alla sera almeno - attraverso Harvard Yard…
cos’è?
è il cortile di Harvard…vi si affacciano i dormitori per i fanciulli del primo anno (aka i 18enni).
beh insomma c’era un’atmosfera tutta speciale stasera…
dopodomani c’è il graduation day 
il che in realtà significa una settimana di celebrazioni (con anche alumnae dell’università)….
beh implica anche il fatto che il cortile si riempia di tendoni (per i vari ricevimenti) e che lo spiazzo principale sia letteralmente RICOPERTO di seggiole…
curiosa sono andata a vedere…ma niente programmi nè niente in giro (se non l’elenco delle celebrazioni a memoria degli alumnae scomparsi e per ringraziamento dei seniors).
tornata a casa c’era incredibilemente il mio coinquilino…allora gli ho chiesto..
e tatatatan ho scoperto che tutte quelle sedie sono actually per i nuovi graduated (come lui) e le famiglie…
ok ma non è finita qui…
sapete chi viene a parlare? J.K. ROWLING
oh yes Mrs Harry Potter in persona terrà un discorso lì…
il mio coinquilino nn vuole andare…mi sa che gli chiedo il ticket e vado io
Don, Chiara & Ale…se ce la faccio, giuro cerco di farmi fare un autografo anche per voi
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Last but not least, a special dedication for my dear Ale…
oggi sono stata a vedere la USS Constitution e la USS Cassin Young…
La USS Constitution è stata la prima nave della US NAVY…un pezzo di storia tutto in legno e ferro che ancora galleggia ed è on-duty…parlando con i simpatici marinai on board (mii ma quanto son bellini :P) mi hanno spiegato che loro sono ancora marinai arruolati…regolarmente nell’esercito degli USA..insomma sta nave non è come la nostra Amerigo Vespucci, che ormai è solo più una nave scuola…ma ha il suo prorpio equipaggio e in teoria è ancora parte attiva della marina statunitense…

posto solo un paio di foto…ma dev’essere stata dura e allo stesso tempo molto emozionante servire su entrambe…

Tutt’altra storia per il colosso di Steel della seconda guerra mondiale…ormai è solo più un museo…ma ancora conserva il fascino tutto particolare delle navi da guerra, e sentire Bob (la guida) che racconta la vita on board è veramente interessante…avere poi la possibilità di scalare, su e giù le scalette nei vari decks (impresa non facile, ve l’assicuro) rende l’idea delle condizioni a bordo…
e Bob sorride quando chiedo: “There were no women on board of this destroyer, even in the 50’s, right?” Forse non sa che sono Italiana…sorride e mi spiega che le donne sono un problema a bordo dei Destroyer di questa classe perchè si deve prevedere alloggi separati, con bagni separati…e se teniamo a mente che le “camerate” più piccole per la ciurma erano da 30 posti…beh abbiamo un problema.

Il destroyer è stato rinnovato poi negli anni 50 (s’è fatto anche la guerra di Corea, dopo aver subito 2 attacchi Kamikaze nella WWII) e ancora all’interno si possono vedere i resti dell’ammodernamento…
entrando in sala “cibo” (non saprei come altro definirla) si entra in un trionfo di linoleum (argh, ma si incendia!) e di tavolini modello fast.food americani anni 50…per un secondo non sembra di essere su una nave, ma di essere stati catapultati direttamente nel bar di grease…
e poi Bob sottolinea che quella sala doveva servire 300 uomini…e velocemente…si avevano solo 9 miunti per entrare sedersi mangiare e uscire. in pratica il purè e il roast beef li ingurgitavano, mica mangiavano!
andava un pò meglio agli ufficiali e ai “chief” loro avevano la loro sala privata e una serie di comforts like frutta fresca, docce 1 ogni 15 uomini (i capi)…e gli ufficiali la loro stanza (in 3) con tavolo e guardaroba…
Nota bene…negli anni 50 hanno aggiunto comforts pazzeschia alla sala nella foto: c’era un distributore per l’acqua! e sapete cosa non mancava mai? il caffè bollente…un tanicone di caffè bollente…e pensate che bello nel pacifico con 100°F fuori bere il caffè bollente…fantastico!
ma Bob poi ci mostra anche una chicca…sempre per la serie: aggiungiamo conforts…quando hanno ri-ammodernato la Cassin Young per la guerra di Corea, hanno ben pensato di introdurre un Barber Shop…ah si una cosa fantastica. In pratica hanno messo un divisorio in una sala che prima era adibita a dormitorio per le minoranze ancora discriminate durante la WWII e ci hanno piazzato una sedia da barbiere…piccolo particolare: non è che sulla nave potessero anche portarsi un barbiere, quindi facevano un contest all’imbarco e chi vinceva tagliava i capelli a tutti…
…
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Vi devo un pò di aggiornamenti…
1) sono stata a Cape cod…
con i miei zii in visita…
abbiamo visto le balene
e mangiato taaaaanto pesce
insomma…a me cape cod è piaciuta molto…specie l’oceano sempre bellissimo
2) Poi sono stata nel Maine…
totalmente diverso…freddo freddo freddo, ma l’oceano era stupendo 
mi sono divertita molto…
3) sono stata nella grande mela dei watertanks… 
ecco NY non mi è poi piaciuta tantissimo…non so…non mi paicciono le città troppo grattacielose…per questo amo Boston…

certo, la vista del Rockefeller Center (quello degli uomini sulla trave al lavoro) ha un suo fascino….
però…boh, in generale NYC non mi ha entusiasmato…
lo skyline dal ponte di brooklin cmq è molto bello, anche se noi abbiamo trovato brutto tempo
Little Italy non ha più il fascino di un tempo, stretta com’è nella morsa di Chinatown…ma cmq i ristoranti sono sempre molto buoni (ho mangiato una VERA mozzarella - usciva il latte
)
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