UNA bambina, apparentemente inconsapevole della sua malattia, chiede alla sua psicologa di darle un foglio grande. E, quando lo restituisce con disegnata l’immagine della sua morte, le chiede di chiuderlo a chiave, “per non spaventare gli altri bambini”, dice.
Avevamo in archivio centinaia di cartelle con i disegni dei bambini curati presso la nostra Divisione, già catalogati cronologicamente. Abbiamo deciso di scegliere quelli che, nella loro essenzialità, fossero in grado di trasmettere con maggiore efficacia le emozioni più profonde legate all’esperienza della malattia. La possibilità di correlare i disegni con l’evoluzione della storia clinica di tanti bambini, ci ha fatto scoprire la loro sorprendente capacità di tradurre graficamente i sentimenti legati ai diversi momenti di quella storia. Ecco allora comparire sul foglio case cancellate con chiazze nere, figure umane scarabocchiate, margini strappati a rappresentare il trauma del ricovero e lo sconvolgimento della diagnosi. Il senso di solitudine legato all’isolamento, l’incertezza della guarigione, il disagio per i cambiamenti del proprio aspetto esteriore, il dolore fisico vengono rappresentati, durante la cura, attraverso immagini di draghi, fantasmi, squali che minacciano personaggi indifesi, spesso incompleti, privi delle mani o dei piedi. Gli stessi personaggi però, liberi dal pericolo, riacquistano forma e colore nel disegno del bambino che, conclusa la terapia, nonostante tutto, può riprendere il corso della sua vita normale”. (fonte: La Repubblica - intervista a Patrizia Rubbini Paglia, coordinatrice del servizio psicologico della Divisione oncologica pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma)
Riccardo Riccardi
Patrizia Rubbini Paglia
Sono malato, dammi un foglio grande!
Elsevier Masson
Pag 136
a impiegare 8 anni per scrivere le motivazioni di una sentenza?
meno male che ancora qualcosa in Italia funziona e non solo lo abbiamo radiato dall’albo dei giudici, ma ora anche condannato… per fortuna!
“Il suo ritardo provocò, infatti, la scarcerazione di alcuni esponenti del clan dei Madonia imputati nel processo “Grande Oriente”, essendo scaduti i termini di custodia cautelare. Solo nel marzo scorso Pinatto aveva depositato le motivazioni della sentenza emessa nel 2000 dal tribunale di Gela contro i sette componenti del clan mafioso, condannati complessivamente a 90 anni di carcere. Ma ormai gli imputati erano usciti dal carcere, il giudizio di appello non aveva potuto essere celebrato, in assenza delle motivazioni del primo grado.” (fonte: La Repubblica)
magari non servirà a nulla…ma la repubblica propone questa raccolta firme, in risposta a quest’appello….
secondo me hanno ragione…non esistono reati minori e non capisco perchè dobbiamo rinviare i processi per i non esistenti reati minori. Forse è necessario solo velocizzarli…
La Betancourt, di origini francesi, era stata sequestrata e poi trattenuta in qualche rifugio segreto nella foresta. Secondo molti il suo sequestro era stato dettato dalle campagne da lei condotte, da senatrice, contro la corruzione e il narcotraffico. E dal rischio di una sua possibile affermazione elettorale. Prima di essere rapita la donna, che già da tempo era attiva in politica, aveva pubblicato un’autobiografia dal titolo «Forse mi uccideranno domani», in cui venivano denunciati per nome e cognome molti dei politici corrotti della Colombia. (fonte: Corriere della Sera)
un post per chi come me è stato “costretto” a vederlo dai prof (credo fosse un’accoppiata prof di filosofia/prof di tedesco) e per chi è invece un amante del genere…
Hanno ritrovato un grosso pezzo del film “Metropolis”, film cult e padre della fantascienza…
eccovi una breve trama (fonte):
Considerato uno dei film più costosi dell’epoca (ndr 1926), «Metropolis», sceneggiato da Lang insieme alla moglie Thea von Harbou, fu in parte girato negli Studios Babelsberg a Berlino, tuttora in funzione. È ambientato nell’immaginaria Yoshiwara, megalopoli piena di grattacieli e macchine, scenario di uno scontro di classe tra dominatori e schiavi-automi abitanti del sottosuolo. Il personaggio femminile del film, pieno di richiami alle avanguardie artistiche dell’epoca, è impersonato da Brigitte Helm, nella duplice parte di pasionaria che guida gli schiavi alla rivolta e di dolce fanciulla che suscita l’amore di Freder, il protagonista. Il film fu sottoposto a tagli radicali da parte dei rappresentanti della casa cinematografica americana Paramount, che lo volevano più corto.
solo per citare la Comida e unirmi all’appello per l’olio via dai nostri scarichi…volete davvero inquinare tutta quell’acqua per un solo litro di olio per friggere???
Sta per uscire il nuovo iPhone (quello che qua costerà solo 199$ con contratto per 2 anni) e mentre l’undici di luglio si avvicina, c’è chi ha già cominciato a farsi delle pippe mentali mica da ridere…
non mi credete?
leggete qua in italiano e qua in inglese (questo è l’articolo originale da cui il corriere prende la notizia)…
ma io mi dico…
ma ma ma ma
dobbiamo farne un caso di misoginia?
ma tagliatevi le unghie se proprio non ce la fate a resistere a questo oggetto che qui è già uno status symbol…
oppure tanto tempo fa hanno inventato le fantastiche pennine per i touch pads…usate una di quelle, ma direi che esistono ben peggiori problemi nel mondo rispetto a un manipoli di unghielunghe o di dita dimensione hamburger che non riesce ad usare l’iPhone!!!
e concordo con l’autore dell’articolo: “For those who choose their nails over the iPhone, a word of warning: Discussing the unfairness of being forced to choose between the two could invite ridicule.”
anche quando dice che è triste che: “We were also lambasted for printing the comments of Watson-Currie and others who admitted to having trouble typing because of fingernails or just big fingers. Readers argued that the fingernail complaint was a symbol of something larger wrong in society. “I guess this makes it official: We’ve arrived at a time when each person expects the world to adapt itself to meet his or her needs,” George Kaplan wrote in a comment on our June 12 post. “I’m 6′4″ and I don’t fit easily into a Porsche. I fully expect Porsche to change its design to allow someone of my height easy access.”"
tanto per completare l’argomento…
un paio di info per chi vorrebbe comprarlo in Italia…
sarà solo con Vodafone o Tim…ma il prezzo è sorprendentemente previsto identicamente astronomico :S
io ho deciso che piuttosto con la stessa cifra preferisco comprarmi un MacBook o un iPod e un telefonino nemmeno poi scarso e mi sa che ci risparmio pure (se li compro qua - stesso modello MacBook in italia 999€ qui 999$ :S )…
chiudo la grafomania odierna, segnalandovi questo articolo e questo sito…
per chi è appassionato di technology as I am, very nice and interesting indeed
…e ho scoperto che il mio cellularino, non farà il caffè, ma almeno non mi irradia troppo
…sempre che poi incidano davvero…
vi lancio un’idea: gioco dell’estate:conta quante antenne dei cellulari ci sono sopra la tua testa ogni giorno…vince chi ne ha di più…
quelle si che fanno “paura”….
siamo in un campo elettromagnetico everyday…inutile che discutiamo sui cellulari…