veramente…io sono basita…
ecco dove arriva l’ardire umano…
sarà la mia educazione cattolica, ma poi all bambina cosa dite? ah, ti ha partorito papà.
ma per favore!
smettiamola con i deliri di onnipotenza che non è il caso. “Date a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio” (v. ad esempio: Matteo 22, 15-22 oppure Luca 20, 20-26)
un post per chi come me è stato “costretto” a vederlo dai prof (credo fosse un’accoppiata prof di filosofia/prof di tedesco) e per chi è invece un amante del genere…
Hanno ritrovato un grosso pezzo del film “Metropolis”, film cult e padre della fantascienza…
eccovi una breve trama (fonte):
Considerato uno dei film più costosi dell’epoca (ndr 1926), «Metropolis», sceneggiato da Lang insieme alla moglie Thea von Harbou, fu in parte girato negli Studios Babelsberg a Berlino, tuttora in funzione. È ambientato nell’immaginaria Yoshiwara, megalopoli piena di grattacieli e macchine, scenario di uno scontro di classe tra dominatori e schiavi-automi abitanti del sottosuolo. Il personaggio femminile del film, pieno di richiami alle avanguardie artistiche dell’epoca, è impersonato da Brigitte Helm, nella duplice parte di pasionaria che guida gli schiavi alla rivolta e di dolce fanciulla che suscita l’amore di Freder, il protagonista. Il film fu sottoposto a tagli radicali da parte dei rappresentanti della casa cinematografica americana Paramount, che lo volevano più corto.
no state tranquilli non mi sono fatta una Guinness nè mi sono teletrasportata in Irlanda
anche se il watermellon margarita di stasera non era nulla male
anyway…
tornata dal margarita ho aperto la mia email (sono come Mike - addicted) e ecco cos’ho trovato:
Da brava curiosa quale sono, pensate che io abbia potuto resistere alla tentazione di non andare a downloadare il certificato???
ovviamente no
solo per citare la Comida e unirmi all’appello per l’olio via dai nostri scarichi…volete davvero inquinare tutta quell’acqua per un solo litro di olio per friggere???
chiudo la grafomania odierna, segnalandovi questo articolo e questo sito…
per chi è appassionato di technology as I am, very nice and interesting indeed
…e ho scoperto che il mio cellularino, non farà il caffè, ma almeno non mi irradia troppo
…sempre che poi incidano davvero…
vi lancio un’idea: gioco dell’estate:conta quante antenne dei cellulari ci sono sopra la tua testa ogni giorno…vince chi ne ha di più…
quelle si che fanno “paura”….
siamo in un campo elettromagnetico everyday…inutile che discutiamo sui cellulari…
we’re here where the daylight begins
the fog on the streetlight slowly thins
water on water’s the way
the safety of shoreline fading away
sail your sea
meet your storm
all I want is to be your harbor
the light in me
will guide you home
all I want is to be your harbor
fear is the brightest of signs
the shape of the boundary you leave behind
so sing all your questions to sleep
the answers are out there in the drowning deep
you’ve got a journey to make
there’s your horizon to chase
so go far beyond where we stand
no matter the distance
I’m holding your hand
…Grazie Nani… è bello avere un porto on my way ogni tanto
Come to me now
And lay your hands over me
Even if it’s a lie
Say it will be alright
And I shall believe
I’m broken in two
And I know you’re on to me
That I only come home
When I’m so all alone
But I do believe
That not everything is gonna be the way
You think it ought to be
It seems like every time I try to make it right
It all comes down on me
Please say honestly you won’t give up on me
And I shall believe
And I shall believe
Open the door
And show me your face tonight
I know it’s true
No one heals me like you
And you hold the key
Never again
would I turn away from you
I’m so heavy tonight
But your love is alright
And I do believe
That not everything is gonna be the way
You think it ought to be
It seems like every time I try to make it right
It all comes down on me
Please say honestly
You won’t give up on me
And I shall believe
I shall believe
And I shall believe
“è un modo che ho sempre più diretto nel tempo di parlare degli effetti dell’amore….degli effetti di questo sentimento che è talmente potente che riesce non solo a centrarti ma riesce a farti sentire al centro del mondo in ogni situazione e soprattutto è un sentimento che riesce a produrre una grande sensazione di rilassamento rispetto al resto del mondo, quindi una condizione che ci è un pò necessaria”
Luciano Ligabue a “che tempo che fa”
portami dove mi devi portare
africa asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore
fammi sentire che cosa vuol dire viaggiare leggeri
sei sempre così il centro del mondo
il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno
portami ovunque
portami al mare
portami dove
non serve sognare
chiedimi il cambio
solo se devi
sei brava a guidare
e dopo portami oltre che lo sai fare
dove sparisce qualsiasi confine
fammi vedere che cosa vuol dire
viaggiare col cuore
sei sempre così il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi il mio spazio
ti prendi il mio meglio
portami dove mi devi portare
venere marte o altri locali
fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero sei sempre così
il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo sei sempre così
il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi li mio spazio
ti prendi il mio meglio