25 Aprile: revisionismo?

Aprile 28, 2008 at 10:40 pm (Italy) (, , , )

sempre citando loro

Revisionismi
Cosi’ scriveva Giorgio Bocca nel 2003.
“Chi vuole cancellare il 25 aprile*

/*di Giorgio Bocca */
MI è tornato fra le mani un libro, il primo, che scrissi nel maggio del ‘45, a memoria freschissima. Si intitolava “Partigiani della montagna”, era la storia delle divisioni di Giustizia e libertà del Cuneese e sfogliandolo ho pensato: sarà un libro ingenuo, in un italiano un po’ tradotto dal piemontese ma qui, quanto a storia, non c’è proprio niente da rivedere, le cose sono andate davvero così, sulle montagne di casa mia e su quelle di tutto il resto di Italia.
Con quella guerra, più o meno civile, più o meno decisiva nel conflitto mondiale, è finito il regime fascista, durato ventidue anni. Dunque non si può mescolarla, commemorarla, parificarla a quella di chi quel regime ha difeso fino all’ultimo giorno. Il partito dei combattenti, delle medaglie d’oro, del siamo tutti italiani allora non esisteva e ciò che non è esistito non fa parte della storia, fa parte del revisionismo che manipola la storia a fini politici. Esso può piacere a quanti tengono presente ai loro fini e comodi che oggi i neofascisti stanno al governo in ministeri importanti e che al Polo delle libertà fa comodo confondere la Resistenza italiana con il sanguinario comunismo stalinista, ma non piace a noi che c’eravamo e che ricordiamo molto bene che il denominatore comune dei partigiani era la guerra ai nazisti e ai fascisti.
NON la guerra della propaganda politica che poi seguì per il comunismo, o il liberalismo, o l’azionismo di cui sapevamo poco o niente. Nelle discussioni che ebbi con Montanelli e altri dissacratori della Resistenza, ripetevo inutilmente: senti, un giorno del ‘44 in una mattina limpida stavo su una collina delle Langhe da cui si vedeva l’intero arco alpino. E mi dicevo in ogni valle c’è una formazione partigiana, in ogni città o villaggio c’è un comitato di liberazione, qualcosa di importante partendo da niente lo abbiamo pur fatto in questi mesi. Quella Italia grigia di cui ora parlano i revisionisti era pure dalla parte nostra, ci sfamava, ci ospitava, ci aiutava. Ci danno perciò un grande fastidio i faccendieri della politica che starnazzano e si agitano per mettere assieme partigiani e camicie nere, morti di Marzabotto e morti nelle foibe, la commemorazione di sinistra alla Risiera di San Sabba e quella alla Foiba di Basovizza che mette assieme fascisti e vittime dei titini che non sono sempre la stessa cosa. Il sindaco di Bologna Guazzaloca lasci perdere le commemorazioni dei caduti “tutti uguali”. Siamo stati molto diseguali da vivi, e lì ci fermiamo. La vicenda politica che ne è seguita non è esaltante è la solita vicenda del trasformismo italiano, dei comunisti o dei socialisti che passano al polo della libertà, dei fascisti che fanno i democratici, dei tira a campare che cercano di servire i due padroni.
Mi è tornato fra le mani quel piccolo libro: le confusioni allora non erano possibili, chi sorpassava la linea di divisione ci lasciava la pelle. E chi ha dei ricordi veri li custodisca senza guastarli con i pastrocchi commemorativi.

(la Repubblica, 23 aprile 2003)

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La faccenda: Elezioni

Aprile 28, 2008 at 10:34 pm (Italy) (, , )

Berlusconi al governo…Alemanno sindaco di Roma…La lega all’8%…
Nient’altro?

Citando loro:
“Se avesse vinto Veltroni, gli avrei chiesto di investire in ricerca scientifica, di riformare le universita’, di pensare all’ambiente e di investire in energie alternative. A Berlusconi, oggi, chiedo solo di non distruggere quel poco che abbiamo, di non uccidere la cultura, quella poca che e’ rimasta in Italia, di non far scrivere ai fascisti i libri di storia e ai preti quelli di scienza. Mi basterebbe.
Se avesse vinto Veltroni gli avrei chiesto di sconfiggere la mafia. A Berlusconi, oggi, chiedo solo di non parlare del suo stalliere condannato per mafia Mangano come di un eroe moderno. Mi basterebbe.

Se avesse vinto Veltroni gli avrei chiesto di investire in strade e ferrovie. A Berlusconi, oggi, chiedo solo di non costruire un ponte che vuole solo la mafia. Mi basterebbe.
Se avesse vinto Veltroni gli avrei chiesto di fare le tanto sospirate riforme di cui il Paese ha bisogno. A Berlusconi, oggi, chiedo solo di non far toccare la Costituzione a personaggi come Calderoli. Mi basterebbe.
Se avesse vinto Veltroni gli avrei chiesto di riportare l’Italia nel contesto politico internazionale che le spetta. A Berlusconi, oggi, chiedo solo di non andare a Bruxelles o a New York a raccontare barzellette su ebrei e campi di concentramento, sui “froci”, o sulle donne. Mi basterebbe.”

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…la mia comida de mama…

Aprile 28, 2008 at 10:23 pm (Italy) (, , )

che bello questo post
anche io ho la mia comida…

direttamente dall’italia (o meglio il prodotto è svizzero) la frutta secca ricoperta di cioccolato (quelo che i tedeschi chiamano Studentenfuetter ricoperto di cioccolato al latte, bianco o nero a seconda di cosa peschi dal sacchettone)…

è vero non è una cosa naturale, ma mi ricorda le serate in piedi fino all’una a studiare con mia mamma, quando cercavo di farmi entrare in zucca tutti i nervi cranici o la fisiologia dei vari pezzi del corpo umano e lei cercava di capire la teoria psicologica di questo o quel filosofo…
e poi mi interrogava…oppure quando ho preparato con lei l’esame di radiologia e tentava disperatamente di farmi capire la differenza su un RX tra un’atelettasia e una polmonite…ma io nada..per me tutto uguale :D

e ancora papà che alle 12.40 am appare dalla stanza avvolto nel suo pigiama con gli occhi a fessura perchè già dormiva e dice:”Ma non è il caso di andare a letto?”…ma io imperterrita a studiare…e anche se sono in pieno periodo di esami non rinuncio all’ennesima replica di BoB alle 4 del mattino…

..e mangio la frutta secca (adoro le uvette ricoperte!!!!)…mentre dalla cucina ancora si sparge il profumo forte di questa o quella verdura..e pensi…domani peperoni!

e poi ti alzi la mattina e senti il profumo del caffè…quello che anche se sono le 6 di mattina e il treno certo non ti aspetta sai per certo che ti aspetta…perchè è il caffè di mamma :P

qua a Boston non c’è nessuno che mi dice di andare a dormire presto…

eccetto mamma quando telefona :D

e allora realizzi che è vero un pò ti manca, anche se quando sei a casa ti infastidisce e NON poco…

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