A Johari window is a cognitive psychological tool created by Joseph Luft and Harry Ingham in 1955 in the United States, used to help people better understand their interpersonal communication and relationships.
When performing the exercise, the subject is given a list of 55 adjectives and picks five or six that they feel describe their own personality. Than they do the same for the other participant. These adjectives are then mapped onto a grid.

Adjectives selected by both the participant and his or her peers are placed into the Arena quadrant. This quadrant represents traits of the participant of which both they and their peers are aware.
Adjectives selected only by the participant, but not by any of their peers, are placed into the Façade quadrant, representing information about the participant of which their peers are unaware.
Adjectives that are not selected by the participant but only by their peers are placed into the Blind Spot quadrant. These represent information of which the participant is not aware, but others are, and they can decide whether and how to inform the individual about these “blind spots”.
Adjectives which were not selected by either the participant or their peers remain in the Unknown quadrant, representing the participant’s behaviors or motives which were not recognized by anyone participating.
Sooo…
now please, help me build up my windows…
This is the Johari
and this is my Nohari.
Permalink
Nessun Commento
Stavo leggendo come ogni sera a cena la comida…
ed ecco che incappo in uno dei suoi spettacolosi links…più precisamente al sito di Lia Celi…
e leggo il primo articolo…Quanto hai ragione Lia?!?!?
Berlusconi, tragedia italiana: dovremo consegnarlo alla Storia per non averlo consegnato in tempo alla giustizia
L’Italia colpita dala sindrome di Carlo d’Inghilterra: fa fuori il partner più giovane e figo e si getta tra le braccia di un vecchio carampano dal passato discutibile in cui, purtroppo, ha trovato la sua anima gemella. Bossi soppianta Bertinotti nel cuore degli operai: fra due parolai sconclusionati, hanno votato quello che almeno ha la scusa dell’ictus. Ondata omofoba a Montecitorio: cacciato Luxuria, verrà messo al bando anche il Trans-atlantico. Primi contrasti sulla formazione del governo: Silvio porterà a palazzo Chigi quattro donne, ma chi porterà la coca e lo champagne? Presto risolta l’emergenza spazzatura a Napoli: trasportata a Mediaset, verrà trasformata in programmi di intrattenimento. Esselunga comprerà Alitalia: visto che i prezzi degli alimentari continuano a volare, i vecchi carrelli della spesa verranno sostituiti dai velivoli della compagnia di bandiera. E ora il Churchill di Arcore ci promette “lacrime e sangue”: niente paura, è solo il titolo della nuova canzone di Mariano Apicella.
…e ancora mi rode per non aver potuto votare…
Permalink
2 Commenti
finalmente ho trovato il link…
eccovi il parco dove sono stata questo weekend
è semplicemente un posto fantastico…
già la cittadina di rockport non è male, ma il parco merita assolutamente…

sembra uscita da un’altra era Rockport…ok forse è un pochino turistica, ma camminado per le sue 2 vie in croce sembra di essere stati catapultati in una realtà parallela di un paesino di pescatori…
eppure è solo a un’ora di treno da Boston…e c’è gente che fa il pendolare da qua tutti i giorni…e posso immaginare perchè
troppo bello…
nonostante fossi fortemente raffreddata (e continuassi a sostenere fosse solo allergia), scesa dalla bici parcheggiata in centro si sente subito il forte odore di salsedine… e dico forte perchè io avevo un sacco di raffreddore, quindi se lo sentivo io…immaginatevi!
anyway…camminando per le vie oltre all’immancabile turistic shop made in china, un pescivendolo con vasconi di aragoste, un N negozi di artigianato locale (non made in china) e qualche diner, il cui piatto forte ovviamente era aragosta
dopo aver fatto forse un pochino frettolosamente il giro (ma chi mi accompagnava c’era già stato e in più non era affascinato dalle casette di pescatori totalmente in legno)…rinforchiamo le bici e dopo un pò di sudore e 15 minuti di pedalate su e giù per le colline, arriviamo a questo:

per poi scendere in riva all’oceano…

e ascoltarlo “tuonare” mentre il vento ti arruffa i capelli…
un vero spettacolo…
Grazie Jan!
…un consiglio…se ci capitate, restate fino al tramonto…
Permalink
Nessun Commento